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martina16
RX endorale e possibile gravidanza

Buongiorno,
ringrazio innanzitutto per il supporto informativo prestato a tutti i lettori di questo sito e vi volevo porre un quesito personale.
In data 16 dicembre mi sono recata dal dentista per una devitalizzazione. Il dentista mi ha fatto due iniezioni di antidolorifico alla gengiva e 3 radiografie endorali al dente nel giro di un’ora per valutare il lavoro che stava facendo. Per tutte e tre le radiografie non mi è stata messa alcuna protezione e io stupidamente non l’ho richiesto.
Per inciso, quando in passato ho fatto una panoramica mi sono state messe le protezioni al piombo (tunichetta).
Tornata a casa e passato lo stordimento ho incominciato ad essere assalita dai dubbi perché proprio il giorno precedente ho avuto un rapporto non protetto con il mio compagno.
Le mie preoccupazioni sono dovute al fatto che il mio ultimo ciclo è iniziato il 2 dicembre e quindi il giorno 15 ero nel periodo più fertile..magari in piena ovulazione.
Ho letto i commenti precedenti e le varie risposte fornite e un pochino mi hanno tranquillizzata ma vorrei comunque sapere se viste le 3 radiografie fatte e il momento in cui sono state fatte (giorno post rapporto) c’è qualche possibilità che le radiazioni siamo arrivate al bacino?
E se questo può essersi verificato anche solo in maniera debole, è sufficiente per comportare qualche danno alle cellule ovariche, spermatozoi, embrione? Scusate la lunghezza del quesito ma sono davvero molto in ansia! Grazie di cuore per l’attenzione.

fisicimedici
RX endorale e possibile gravidanza
Gentile Signora
ci sentiamo anzitutto nelle condizioni di tranquillizzarLa.
L’eventuale rischio dovuto alle radiazioni è legato ad una grandezza fisica detta dose e tale valore a livello dell’utero è praticamente trascurabile per esami radiografici endorali.
Più in generale nelle raccomandazioni radioprotezionistiche più recenti, si indica esplicitamente che non vi è alcuna evidenza diretta che l’esposizione dei genitori alle radiazioni possa condurre ad un eccesso di malattie ereditarie nella progenie. In sostanza, allo stato attuale delle conoscenze, è impossibile affermare con sicurezza che esiste un rischio genetico associato a esposizioni delle ovaie e dei testicoli e nemmeno delle cellule (ovuli e spermatozoi) derivate da tali organi prima del concepimento e tanto meno calcolare questo rischio per una singola donna.
Se invece l’indagine radiologica che Lei ci ha descritto fosse avvenuta dopo il concepimento, non solo l’embrione sarebbe stato esposto a una dose di radiazione non molto diversa da quella che avrebbe comunque ricevuto a causa delle radiazioni di origine naturale ma trovandosi nella fase di pre-impianto (che si estende dal momento del concepimento a quello dell’impianto), il numero di cellule è così ridotto che l’effetto delle radiazioni può manifestarsi in un mancato impianto. In altre parole, nei primi giorni di gravidanza, l'evento atteso è del tipo tutto o niente, vale a dire o aborto spontaneo, che ha un’incidenza naturale piuttosto elevata, o prosecuzione di gravidanza senza sequele dovute all'esposizione a radiazioni. 
Se anche questa risposta non dovesse tranquillizzarla, per dubbi e perplessità La invito a non fare ricerche su web o, almeno a consultare pagine pubblicate da Associazioni di comprovata scientificità quali AIFM -http://www.fisicamedica.it o a contattare il Fisico Medico che opera per la struttura sanitaria presso la quale Lei ha effettuato l'esame.
Nella speranza di essere stati di aiuto, La ringraziamo per averci contattato e La salutiamo cordialmente.