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Angela
Tac

Da qualche mese soffro di mal di testa principalmente sul lato destro, qualche giorno fa presa dal panico ho deciso di andare al PS ,ho detto al medico i miei sintomi, esclusi vomito , svenimenti ecc , lui senza consultare un neurologo ha deciso di farmi fare una tac al cranio e encefalo , io ho espresso la mia titubanza riguardo le radiazioni, ma non sono stata ascoltata . Quando sono arrivata per fare la tac ho espresso nuovamente la mia paura ,ma il radiologo mi ha detto che non c'erano problemi, io mi sono fidata e pur di scoprire la causa del mio mal di testa , l'ho fatta. È uscita negativa.
Il problema che adesso su internet sto vedendo la quantità di radiazioni che ho percepito. E la probabilità di avere un tumore . Sono molto arrabbiata. Mi hanno rovinato la vita .

PaolaBregant
Tac

Cara signora, 

non so che informazioni Lei abbia reperito in Internet, ma sicuramente la sua percezione del rischio non è realistica. Pensa davvero che si utilizzerebbe comunemente un'indagine che rovina la vita alle persone? Tutto il genere umano è costantemente esposto al fondo naturale di radiazioni, senza che questo ne abbia comportato l'estinzione. Pur senza conoscere nel dettaglio le modalità di esecuzione dell'esame al quale è stata sottoposta, si può verosimilmente affermare che il  rischio di tumore radioindotto da una TC dell'encefalo corrisponda a quello che deriva dal vivere qualche mese sulla terra. Quindi... nulla che giustifichi la sensazione di avere la vita  rovinata.

Chi prescrive l'indagine lo fa per verificare se ci siano in atto patologie che necessitino di una terapia. Il fatto che l'esame risulti negativo non lo rende inutile. Sia lieta che il suo mal di testa non fosse il sintomo di gravi patologie e non stia inutilmente in ansia.

Buona serata

PaolaBregant
Cara signora, 

Cara signora, 

non so che informazioni Lei abbia reperito in Internet, ma sicuramente la sua percezione del rischio non è realistica. Pensa davvero che si utilizzerebbe comunemente un'indagine che rovina la vita alle persone? Tutto il genere umano è costantemente esposto al fondo naturale di radiazioni, senza che questo ne abbia comportato l'estinzione. Pur senza conoscere nel dettaglio le modalità di esecuzione dell'esame al quale è stata sottoposta, si può verosimilmente affermare che il  rischio di tumore radioindotto da una TC dell'encefalo corrisponda a quello che deriva dal vivere qualche mese sulla terra. Quindi... nulla che giustifichi la sensazione di avere la vita  rovinata.

Chi prescrive l'indagine lo fa per verificare se ci siano in atto patologie che necessitino di una terapia. Il fatto che l'esame risulti negativo non lo rende inutile. Sia lieta che il suo mal di testa non fosse il sintomo di gravi patologie e non stia inutilmente in ansia.

Buona serata

Angela
Tac

La ringrazio ,però la paura di essersi provocato un evenutuale problema , è tanta ,pertanto volevo sapere un'informazione, anche se la tac è stata fatta alla testa ,può essere che le radiazioni hanno colpito anche la tiroide e il seno?

PaolaBregant
Tac

Il seno no di certo, la tiroide in parte può essere interessata. Ma le confermo quanto detto.

Buona giornata

Angela
Tempo di scansione TAC

Un ultima domanda, io ricordo di essere stata almeno 8 minuti ,è troppo ? La tac era una 64 strati

PaolaBregant
Tempo di scansione TAC

Lei può essere stata distesa sul lettino della TC per 8 minuti. Escludo categoricamente che sia stata esposta al fascio radiante per 8 minuti. Non è tecnicamente possibile.

 

LucaBrambilla
AngioTC arterie polmonari

Salve, pochi mesi fa in seguito ad attacchi di panico mi sono recato al pronto soccorso dove mi hanno eseguito una tac encefalo e poco più tardi lo stesso giorno un’ AngioTC delle arterie polmonari per sospetta embolia polmonare che poi fortunatamente è risultata negativa, Ho solo 20 anni e ora sono spaventato dal rischio dei raggi subiti sia per la mia giovane età sia perché non mi hanno fornito le dosi in termini di mSv a cui sono stato sottoposto. Il macchinario utilizzato so essere GE Healthcare revolution 128 strati, so che servono molti dati per calcolare la dose precisa ma vorrei gentilmente sapere una stima approssimativa e tipica in termini di milliSievert per ciascun dei due esami per capire una percentuale del rischio che corro, sopratutto per l’angioTC che usa più radiazioni tenendo conto anche del macchinario tac dato che ho letto che ormai questi esami usano molte meno radiazioni rispetto a diversi anni fa grazie all’evoluzione della tecnologia. Inoltre dove posso reperire i dati relativi alle dosi erogate degli esami svolti? grazie

PaolaBregant
Dovrebbe rivolgersi alla

Dovrebbe rivolgersi alla Struttura presso la quale ha eseguito l'esame per ottenere informazioni più dettagliate sulle modalità di esecuzione dell'esame, senza le quali non si possono fare stime dosimetriche personalizzate.

LucaBrambilla
Ma in generale corro qualche

Ma in generale corro qualche pericolo? O le probabilità che succeda qualcosa al mio corpo sono molto basse?
Perché so che con una radiografia che eroga 0,02 msv le probabilità di sviluppare malattie gravi sono di 1 su 1.000.000 quindi seguendo lo stesso ragionamento con 10 msv di una Ipotetica tac le probabilità sono di 1 su 2000 quindi dello 0,05%, quindi un rischio molto basso giusto?

lorenzo
In generale corro qualche pericolo?

Buongiorno, quelli che lei ha espresso sono valori di dose efficace. Tali valori, come espressamente indicato dalla ICRP, sono utili per fare confronti fra metodiche alternative e poter scegliere quella che, a fronte dello stesso beneficio, comporta un minor detrimento.  Tali valori, però, NON vanno utilizzati sul singolo paziente per una stima del rischio associato all'esame radiologico al quale è sottoposto. 

Non posso che essere d'accordo con la collega e invitarla anch'io a rivolgersi alla Struttura presso la quale, dove le potranno fornire non solo i dettagli sui parametri utilizzati, ma anche tutte le informazioni relative alla dose assorbita e al rischio associato che, mi creda, non è tale da destare preoccupazioni particolari, a fronte della possibilità che le ha dato di fare una diagnosi corretta, escludendo patologie gravi.

Cordiali saluti.