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unire i cervelli

federico montoli
(@federico-montoli)
Membro

buongiorno a tutti i frequentatori del forum, mi chiamo federico montoli e ho avuto in passato una buona esperienza con le auto elettriche e i veicoli elettrici in generale. premesso che non mi interessa che si parli più o meno bene della categoria o di un tal modello, vorrei vedere cosa ne pensate in generale, visto che trattare solo di un determinato oggetto ( auto, per esempio) è limitante, in quanto il cambiamento andrebbe visto considerando le auto solo una piccola parte dell'evoluzione tecnologica che si sta attuando in questi anni. il difetto della visuale complessiva di molti è che ci si limita a giudicare una categoria, mentre la rivoluzione tecnologica "vera" dovrebbe studiare il fenomeno a 360°, perchè il rischio è quello di andare a consegnare alle future generazioni delle auto elettriche eccellenti e niente da mangiare, le solite guerre economiche che faranno del litio il nuovo petrolio e nessuna coscienza civica sulle attività umane e il territorio, considerando ancora tutto e tutti solo dei numeri da sfruttare. il passo da fare adesso è pensare le nuove economie a misura di chi sarà presente sul pianeta nelle future generazioni, per questo le scelte che faremo tutti ora sono importanti, non dobbiamo scegliere solo dei prodotti, ma dovremo costruire un nuovo modo di vivere. pensare ad un'economia globale in rispetto del nostro stesso pianeta è molto difficile, solo partendo dal basso, dalla gente, a parere mio, si può pensare di farlo bene. e ricordiamoci che l'aria o l'acqua che è distante da noi migliaia di chilometri è in realtà la stessa che tutti noi ci troveremo ad assimilare. sperando di essere stato chiaro vorrei poter aprire questo dibattito tra di voi con me e tra voi, cercando la via migliore per ragionare tutti insieme su di una cosa così importante, il futuro stesso del pianeta.
p.s. per lorenzo, se non dovessi rispondere con sufficiente frequenza è perchè ho dei problemi di computer.

Citazione
Topic starter Pubblicato : 17 Aprile 2017 18:57
 Anonimo

Gentilissimo Federico, il tuo quesito solleva un dibattito ampio e decisamente interessante. E' chiaro che non riguarda solo le modalità di produrre energia o, meglio, non affronta il problema specifico scindendolo dagli altri aspetti che, messi insieme, vanno a condizionare la qualità di vita del pianeta e il suo (e nostro!) destino. Coinvolgo i colleghi che si occupano specificatamente di questo settore invitandoli ad esprimere il loro parere, nella speranza che il dibattito si allarghi a macchia d'olio e ciascuno si senta personalmente coinvolto.

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Pubblicato : 18 Aprile 2017 09:46
Anonymous
 Anonymous
(@Anonymous)
Guest

Il tema di Energia e scelte, benché io sia solo il Webmaster in AIFM  mi appassiona parecchio e per questo vorrei espimere la mia opinione. 

Secondo me tutti noi siamo il frutto delle scelte che noi e chi ci ha preceduto a sostenuto, difeso e attuato. Ho 55 anni e comincio a tirare qualche somma. Ricordo quando diversi anni fa il solo parlare di possibilità nucleare provocava occhiatacce da parte di chi era certo di difendere le sorti del pianeta. In quegli anni io mi diplomavo all'ITIS e portavo una tesina sulla produzione di energia elettrica. Erano i primi anni 80.

I libri di testo elettrotecnici recitavano in coro la regola che nessuna energia rinnovabile era in grado di sostenere gli spunti richiesti dalla rete ogni mattina, i carichi termici delle fredde giornate invernali e l'avvio giornaliero dei grandi impianti industriali; negli anni si sarebbero aggiunti gli impianti di condizionamento, ed ora l'alternativa "elettrica" per l'automotive.  Eppure il nucleare è stato cancellato da chi sosteneva che il sole ci avrebbe inondato di energia. Dopo quasi 40 anni ci ritroviamo dipendenti dal nucleare di chi non l'ha smantellato e/o da energie "sporchissime" che fra l'altro sono probabilmente una delle cause degli squilibri geopolitici all'origine dei drammi mediorentali e non solo.

Dopo  quasi 40 anni sappiamo tutto delle vittime di Chernobyl ma non contiamo le vittime dell'inquinamento folle, degli effetti climatici e di tutti gli effetti di scelte fatte con la stessa leggerezza con cui oggi decidiamo di non vaccinare più i nostri bimbi contro la poliomelite. Solo che 40 anni fa internet non c'era...

Quando ho accettato l'incarico di curare il sito di AIFM l'ho fatto anche perchè ritengo che gli scienziati, i tecnici, coloro che conoscono a fondo le cose debbano necessariamente avere una voce forte, autorevole e ferma sui temi di loro competenza. Nel marasma delle informazioni si deve poter distinguere chi è autorevole rispetto a chi non lo è.

Certamente la retorica della contro-informazione è sempre molto suggestiva. Ma io ritengo che l'autorevolezza libera poco alla volta prevarrà sul culto del "fake", e la rete (Google in primis) si sta dotando dei mezzi necessari per separare l'autorevole dal fantasioso.

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Pubblicato : 20 Aprile 2017 14:04
GLNGCR
(@glngcr)
Membro

Come giustamente sottolineato da Federico, il discorso "auto elettriche", come la maggior parte o tutte le problematiche, va inserito in contesti più generali  quali ad es.: "lo sviluppo sostenibile", "la salvaguardia dell'ambiente",  "il benessere sociale", "la diminuzione delle diseguaglianze", …ecc.

Va poi considerato che ogni problema porta con sé vantaggi e svantaggi da esaminare e bilanciare facendo i necessari compromessi. Purtroppo spesso si ragiona per ideologie, mettendo in evidenza solo gli aspetti positivi di una scelta e non quelli negativi,  o viceversa.

Per quanto riguarda le "auto elettriche" il problema va esaminato non tanto dal punto di vista tecnologico (non credo si possano realizzare auto "migliori" di quelle a petrolio) quanto dal punto di vista ambientale. L'uso generalizzato di auto elettriche certamente pemetterà di diminuire l'inquinamento in zone affollate, ma va tenuto presente che si tratta dello spostamento e della diluizione dell'inquinamento nelle zone circostanti alle centrali elettriche, la maggioranza delle quali bruciano ancora petrolio. È certamente un vantaggio minore di quello che si otterrebbe limitando l'uso delle auto, andando a piedi o a cavallo! Siamo tornati al vero problema che è quello dello "sviluppo sostenibile". 

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Pubblicato : 21 Aprile 2017 12:38
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