…e oltretutto scrivono bene. Qualche giorno fa è comparso il primo articolo pubblicato su Mamme Creative: una rapida sequenza di domande e risposte in grado di orientare le mamme interessate a prendere i giusti contatti in caso di quesiti riguardanti indagini e trattamenti basati sulle radiazioni ionizzanti. E con una notevole riduzione dello stress che in tanti casi è la prima conseguenza per l’assenza di informazioni in merito, o presenza di informazioni non corrette.

Il secondo articolo è comparso ieri su ROLLINGmam@s. La prima sensazione, leggendolo, è quella di avere giocato in casa: in apertura una dichiarazione di simpatia, che solo chi ha frequentato la comunità dei fisici (ed è stato anche fortunato, diciamolo pure…!) può esprimere. Quindi un articolo ricco di nozioni e riferimenti, scritto da qualcuno che ha fatto un determinato percorso formativo e, quando ascolta di scienza ha bisogno di sentire parlare di numeri e di unità di misura. Un vero e proprio vademecum per chi ha la necessità, e la curiosità, di andare a leggere dopo le prime 3-4 righe. Anche per chi è a digiuno di radiazioni, radiografie e mammografie in gravidanza, indagini TC pediatriche non sono più un tabù, un pericolo dal quale non ci si può difendere.

Buona lettura, e grazie alle blogger!

2 COMMENTI

  1. Un nuovo intervento sul blog ingingerveritas.  Accora una parola spesa per cercare di diffondere la cultura dell’appropriatezza, un invito a non lasciar sottoporre il proprio bambino ad indagini radiologiche, radiografie e TAC, con leggerezza, ma nemmeno a demonizzarle: va sempre fatta un’analisi beneficio/rischio, le figure preposte sono individuate in modo preciso dalla normativa vigente. I fisici medici sono fra le figure individuate, col compito specifico di stimare la dose associata alle esposizioni alle radiazioni ionizzanti di carattere diagnostico e terapeutico, e di supportare i decision makers in questo ambito, sia i professionisti direttamente coinvolti nella quotidianità (medici radiologi) che le Direzioni Sanitarie delle Aziende Ospedaliere e gli organismi Regionali (come recentemente deliberato, ad esempio, nella Regione Piemonte). Chiunque è interessato può trovare qui il nuovo intervento.