Segnalo un bell’articolo di Alessia Mattacchioni, che commenta una research letter pubblicata su Circulation nel febbraio scorso, riguardante l’interazione fra pace maker e campi elettromagnetici generati da dispositivi casalinghi. Lo studio è molto interessante per il fatto che le misure sono state effettuate direttamente su 119 pazienti, con tutte le difficoltà del caso, e non in laboratorio. Le conclusioni tratte dalla nostra collega sono indicazioni preziose per i pazienti portatori di pace maker.